Associazione Nazionale del Libero Pensiero "Giordano Bruno"

 

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ASSOCIAZIONE NAZIONALE DEL LIBERO PENSIERO "GIORDANO BRUNO" 

Fondata nel 1906

Aderente all' Union Mondiale des Libres Penseurs - International Humanist and Ethical Union

Presidenza nazionale e Presidenza sezione di Roma - Coordinamento Web :

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Roma

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Torino

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GRECIA, ripartire dall’Europa dei diritti e della solidarietà

di Maria Mantello

«La democrazia l’abbiamo inventata noi», ha rivendicato con orgoglio Tsipras, a memoria storica di quando nell’Atene del V secolo i greci scoprivano la “virtù politica” che chiedeva impegno individuale e collettivo a vantaggio dell’uomo per costruire stati in solidarietà e giustizia.

Una invenzione che - come scriveva Platone in uno straordinario passo del Protagora – segnava una svolta per l’umanità: dalla condizione di «arrecarsi reciproco danno» a quella «della civile convivenza, in rispetto e giustizia, su vincoli di reciproca solidarietà». Eccole le radici della democrazia!

 E le vediamo veicolare ancora in quell’idea di Europa unita, che prende corpo dopo la seconda guerra mondiale, delineata dai suoi padri fondatori. Individui diversissimi tra loro, ma accomunati dall’ideale formidabile che l’appartenenza alla cittadinanza europea va costruita nella democrazia applicata.

Un sogno europeista che ha ben poco a che fare  con i diktat della tecnocrazia finanziaria.

Quelli che stanno mettendo la Grecia in ginocchio da 5 anni generando nella popolazione miseria diffusa. 

Contro tutto questo, Tsipras rappresenta la grande speranza progressista per una economia dal volto umano, dove le leggi del profitto non possono schiacciare i diritti umani.

La democrazia è auto-istituzione della collettività. Essa coincide con quella volontà generale prospettata da Rousseau, che tanto ha fatto e fa inquietare i reazionari di ogni epoca, in cui ricompare  sempre l’anima nera dei Burke e dei de Maistre che quella auto-istituzione collettiva, consideravano follia.

E folle viene considerata la Grecia che alza la testa contro la tirannia dei codici mercatisti.

E pensa - contagiando tanti altri cittadini europei - che l’Europa non si esaurisce in una moneta unica.

Oggi è sotto gli occhi di tutti, che la scelta politica prioritaria è quella di rimettere al centro il principio base della democrazia: il valore dell’essere umano in sé e per sé, nella sua dignità di unicum tra pari.

Forse, per memoria storica, è interessante notare come questo gli antichi greci lo avessero messo in pratica finanche quando inventarono la falange, quell’impenetrabile barriera di scudi, lance e spade, dove ogni soldato era alla pari col suo compagno.

Ecco oggi i greci stanno chiamando a una nuova falange pacifica: dalla parte dei diritti per una politica e un’economia dal volto umano.

Li abbiamo visti a centinaia di migliaia in questi giorni invadere pacificamente le strade, mobilitarsi nelle grandi veglie per la dignità... per la democrazia...

In Europa si aggira un nuovo spettro: la falange contro lo strapotere capitalista e la sua feroce legge dell’infinito profitto che miete vittime innocenti.

La falange della libertà è in cammino.

E il tam tam viaggia in rete per la settimana di mobilitazione internazionale a sostegno del popolo greco in lotta contro le politiche di austerità alla vigilia del referendum che si terrà domenica 5 luglio. La posta in gioco non è soltanto il Sì o il No ai diktat di Bce - Ue – Fmi.., ma  è l’idea di Europa che vogliamo. Un’Europa chiamata a investire – ribadiamo - in capitale umano e cooperazione sociale.

Questo il grande disegno europeista disatteso, e da rimettere al centro dell’Unione europea.

Diversamente, l’Europa è parola vuota e il parlamento europeo la falsa coscienza del dogmatismo della tirannia mercatista che scambia per equità la globalizzazione tecnocratica del profitto.

 

 

 

 

 


 

 


 

Direttore Responsabile: Maria Mantello
Webmaster: Carlo Anibaldi 

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