Associazione Nazionale del Libero Pensiero "Giordano Bruno"

 

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ASSOCIAZIONE NAZIONALE DEL LIBERO PENSIERO "GIORDANO BRUNO" 

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I docenti di religione aumentano, gli studenti diminuiscono.

Misteri della fede?


di Salvo Intravaia






Ancora in calo gli alunni che seguono l'ora di Religione nelle scuole italiane. Mentre i docenti specializzati nell'insegnamento della disciplina continuano ad aumentare. I dati, recentemente pubblicati dal Servizio nazionale della Conferenza episcopale italiana per l'Insegnamento della Religione Cattolica, riferiti all'anno scolastico 2012/2013, certificano l'ennesimo decremento di alunni che durante l'ora di religione restano in classe. Una circostanza che non è sfuggita ad alcuni deputati del M5S che lo scorso 4 marzo hanno presentato una interrogazione al ministro dell'Istruzione, Stefania Giannini, chiedendo di spiegare "come si giustifichi la persistenza dell'insegnamento della sola religione cattolica nella scuola pubblica italiana".


Sulla continua crescita degli insegnanti che impartiscono l'ora di religione, un anno fa, era stato il senatore del Pd, Andrea Marcucci a interrogare il ministro dell'epoca, Francesco Profumo, sull'aumento dei prof di religione - dalle 19.912 unità del 2008 alle 23.779 del 2013 - a fronte di un taglio alla scuola di 3,5 miliardi e 90mila cattedre in appena cinque anni. "Si chiede di sapere - scriveva Marcucci - se il governo sia in grado di confermare i dati in questione e quali misure intenda adottare per fronteggiare la situazione". Ma in quella occasione non arrivò nessuna risposta. Mentre l'interrogazione del M5S è stata ritirata dopo appena due giorni, anche questa senza nessuna risposta.

Intanto, gli alunni che si avvalgono dell'insegnamento previsto dal concordato stato-chiesa del 1929 e ribadito dal nuovo concordato del 1985, sono in continua flessione. Un trend che si registra ormai da anni e che sembra inesorabile. Una lenta erosione pari a circa mezzo punto percentuale all'anno che ha portato la quota di fuggiaschi dal 7 per cento del 2002/2002 all'11,1 per cento del 2012/2013. Con perdite più consistenti, al nord, nella scuola dell'infanzia e superiore. Nelle regioni dell'Italia settentrionale, le defezioni alla materna sono a quota 16,2 per cento e oltre un quarto degli studenti delle superiori - il 27,2 per cento - preferiscono fare altro quando entra in classe l'insegnante di Religione. Percentuale che schizza al 34,3 negli istituti professionali.


Ma, nonostante tutto, il ministero continua ad aumentare l'organico degli insegnanti di Religione: da 23.476 posti nel 2012/2013 ai 23.684 dell'anno 2013/2014. Stando ai numeri forniti dalla Cei, nell'ultimo quinquennio, l'incremento maggiore di insegnanti di religione si è registrata nella scuola dell'infanzia e alla primaria. Probabilmente perché man mano che sono andate in pensione le vecchie maestre abilitate a insegnare anche la religione, sono state sostituite da insegnanti specialiste: che insegnano soltanto religione. In quanto da diversi anni a questa parte le diocesi non organizzano più corsi per autorizzare le maestre di classe a impartire anche l'insegnamento della religione.

In appena 5 anni, le maestre abilitate ad insegnare anche religione sono passate da 32mila a 15mila. Mentre le docenti specialiste sono cresciute del 22 per cento: passando da 11.692 a 14.226. Ma l'aumento ha interessato anche i prof di scuola media e superiore, che nello stesso periodo sono cresciuti di oltre mille unità: da 8.396 a 9.407. Un incremento, questa volta, più difficile da spiegare, se è vero che nello stesso arco di tempo la scuola media ha visto crescere le defezioni in classe di 2,3 punti percentuali e la scuola superiore di 2,4 punti.



la Republica.it, 11 marzo 2014

 

 


 

 


 

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