Associazione Nazionale del Libero Pensiero "Giordano Bruno"

 

Requires Acrobat Reader.


ASSOCIAZIONE NAZIONALE DEL LIBERO PENSIERO "GIORDANO BRUNO" 

Fondata nel 1906

Aderente all' Union Mondiale des Libres Penseurs - International Humanist and Ethical Union

Presidenza nazionale e Presidenza sezione di Roma - Coordinamento Web :

prof.ssa Maria Mantello,


Roma

e.mail

 

Presidenza Onoraria e Sezione di Torino:

avv. Bruno Segre


Torino

e.mail , e.mail2


 

 

 

Quello scappellotto al cardinale O'Brien
di Francesco Merlo

 

 

Più che una punizione, l’esilio per qualche mese del cardinale O’Brien in un luogo di preghiera e di penitenza, sembra un rimbrotto burbero, una tirata d’orecchie complice che solo in Italia è ruffianamente raccontata come un giro di vite papale, una tolleranza zero della Chiesa verso gli abusi sessuali dei sacerdoti. Solo in Italia questo affettuoso scappellotto viene spacciato per un chiavistello serrato ai polsi del malnato cardinale scozzese che , dopo averli ubriacati, violentò almeno quattro seminaristi, sconvolse le loro vite, impose le sue perversioni con il suo potere di arcivescovo.
Il resto del mondo ovviamente racconta la verità su quell’ignominia sostanzialmente condonata e la commenta con tutte le modulazioni dell’ indignazione sino all’ironia e al sarcasmo che purtroppo offendono tanto più la Chiesa quanto meno sono volgari, ma davvero dilagano a valanga sui twitter e sui social network, non solo anglosassoni. E faccio qui una breve antologia delle battute meno irriguardose per O’Brien che viene chiamato nei modi più fantasiosi, da ‘il Peccato Cardinale’ a ‘Bambola dalle mani di polipo’: ; ; ; ; .
E i commenti sono molto sferzanti anche perché O’Brien, sino a qualche mese fa la più alta autorità della Chiesa in Gran Bretagna, si era battuto contro l’omosessualità definita e . E le unioni tra gay erano . Ancora nel luglio scorso aveva promesso .
I giornali inglesi, dal Guardian al Telegraph, e quelli americani, come il Washington Post, ricordano che la confessione parziale di O’Brien è arrivata solo dopo le interviste dei 4 ex seminaristi che hanno raccontato di essere . O’Brien che, prima dello scandalo, era stato nominato dalle associazioni inglesi che si battono per i diritti civili . E le scuse , mai indirizzate ai giovani innamorati di Dio che gli erano stati affidati perché li portasse al sacerdozio e che invece ha violentato ripetutamente, imponendo a tutti il silenzio con le minacce e costringendo uno dei quattro ad un rapporto stabile che durava tuttora.
Ecco dunque chi è il cardinale che è stato condannato dalla Chiesa a lasciare la Scozia per un ritiro di preghiera che . Capisco che il linguaggio della Chiesa con i suoi simboli, le sue sfumature e anche le sue ossessioni semantiche, possa essere oggetto di dotte decodificazioni, ma non esiste al mondo una Giustizia che sanzioni in modo altrettanto affettuoso questo orribile reato sessuale, che qui è aggravato dalla veste cardinalizia, dalla fiducia e dalla fede.
E’ insomma possibile che, decodificando e interpretando, si possa davvero cogliere un qualche inasprimento rispetto al passato di omertà totale che copriva ogni marasma e ogni violenza sessuale tra i funzionari di Dio. E però già nel 2006 Papa Ratzinger spedì padre Marcial Maciel, il fondatore dell’ordine dei Legionari di Cristo, . Aveva abusato di seminaristi, aveva segretamente due mogli e tre figli, usava droghe e rubava i soldi delle donazioni. E’ morto nel 2008.
Forse l’ omertà era più dignitosa di questa derubricazione del delitto mostruoso a marachella, del peccato mortale a peccato veniale punito come i confessori della mia infanzia punivano gli ‘atti impuri’ dei bambini: . Tanto più che la preghiera inflitta al cardinale viene spacciata in Italia, con inconsapevole umorismo, per durezza estrema, per tolleranza zero.
Ebbene, se un educatore laico avesse commesso sui suoi allievi gli stessi abusi sessuali che il cardinale ha commesso sui suoi seminaristi in Italia sarebbe stato condannato fino a 12 anni di galera, e qui mi pare che ci siano tutte le aggravanti per arrivare al massimo. E’ anche possibile che il cardinale sia davvero un peccatore tormentato, che sia consapevole di avere sfigurato se stesso e il prossimo suo a colpi di sesso. Insomma ci auguriamo che dentro di sé trovi la forza per farsi perdonare da Dio. Ma tutto questo non ha nulla a che fare con la civiltà del diritto che solo punendo severamente i criminali e risarcendo, per quanto è possibile, le vittime, garantisce non solo la giustizia e l’uguaglianza tra tutti gli uomini, pure dentro la chiesa, ma anche un po’ di pace, di ordine e una speranza di futuro per la serenità dei seminari, dei conventi, della città di Dio. Certo anche in Gran Bretagna come in Italia vige la prescrizione di un reato commesso trent’anni fa. Ma la Chiesa sospende per molto meno e può arrivare alla scomunica e all’espulsione come accadde per esempio al simpatico cardinale Milingo che si era innamorato di una signora che portava il dolcissimo nome di Maria e commosse il mondo ma spaventò la Chiesa, che sembrò aver paura di lei come il diavolo ha paura di Dio.
Perché questo è il punto: è come se la Chiesa avesse paura più dell’ amore che del disordine sessuale dei ministri di Dio. Il grande filosofo cattolico Augusto Del Noce aveva previsto che il sesso avrebbe minato la Chiesa, che l’avrebbe stritolata, che solo sul sesso la Chiesa poteva crollare.
Ecco perché lo scappellotto al cardinale non è tolleranza zero, ma corresponsabilità morale. Come se tutti nella Chiesa sapessero che quel reato è il prodotto indesiderato della loro cultura, del sesso maltrattato che è ormai un grumo di censure, la fonte di tutte le patologie, l’origine dei delitti del cardinale O’ Brien, ennesima replica di ‘La Mala Educaciòn’ di Almodovar.
Con gioia abbiamo salutato in Papa Francesco il Papa della felicità, il Papa semplice dei poveri e dei buoni. Ebbene, non è ancora il Papa dei giusti. Si rimetta pure le scarpe di lusso, torni a confessare in latino e si addobbi, se vuole, con i paramenti d’oro, ma cominci finalmente ad applicare la Giustizia contro i preti che si macchiano di orrendi delitti sessuali. E se non riesce a convincere i sapientissimi che dentro la Chiesa presiedono ai delitti e alle pene, consegni una sola volta un colpevole alla magistratura e alla polizia, a quella giustizia civile che in Gran Bretagna è civilissima.

 la Repubblica 17 maggio 2013

 

 

 


 

Direttore Responsabile: Maria Mantello
Webmaster: Carlo Anibaldi 

: